Raccontami un storia...

August 30, 2020

Raccontami una storia

Carta e penna possono diventare una palestra quotidiana, un momento di consapevolezza per mettere in fila i fatti, i ricordi, le emozioni antiche e recenti i desideri e le speranze, le vecchie paure e i nuovi mostri.

A volte si sente il bisogno di raccontarsi, di raccontare sé stessi, di raccontare quello che ci accade nel momento esatto in cui lo si vive, oppure qualcosa che ci è accaduto in un tempo lontano, ma soprattutto tutto ciò che incide nella nostra sfera emotiva 

Alcuni hanno la fortuna di poterlo fare con un professionista, col supporto di uno psicologo, che anche in situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo, attraverso la tecnologia, attraverso Skype o videochiamate non interrompe il fluire dei nostri racconti.

A volte però questo non succede, non è successo prima e adesso da soli in casa senza pc, o con una connessione lenta e con tanta paura di non farcela, è ancora più difficile.

Pero all’ansia, dell’emergenza poco importa, anzi si fa sentire prepotentemente, emerge anche quando potrebbe starsene buona in quell’angolo nascosto in cui l’abbiamo tenuta a bada per tanto tempo, forse troppo.

Fa capolino anche la paura di non farcela, sembra di vivere un sogno, privati delle minime libertà quotidiane, a volte le giornate assomigliano a un incubo in cui ci si può sentire costretti, non si riesce a gestire la paura o la tristezza, si rischia di somatizzare, di non stare bene insomma e magari di non sapere che fare.

A chi ci si può raccontare se questa non è una consuetudine, se la situazione non è favorevole alle relazioni, se queste ci mancano come l’aria e i contatti non sono concessi?

Carta e penna posso diventare uno strumento immenso per raccontarsi.

Un allenamento all’introspezione che favorisce l’elaborazione dei propri vissuti.

Il potere della scrittura è comprovato, sono numerosi gli esperimenti a favore di un uso terapeutico della scrittura, naturalmente in seno a un percorso di sostegno è evidentemente più funzionale.

Ma in attesa che la situazione torni a una nuova normalità, ci si può confrontare con questo strumento dalle mille funzioni:

mettere in ordine i pensieri

ripercorrere gli eventi che affiorano alla memoria

dare un nome alle emozioni 

aiutarci a comprendere 

dare un senso a ciò che spesso appare confuso

trasferire su un foglio sentimenti negativi

guardarci dall’esterno

giocare con la nostra creatività, e tanto ancora

Un foglio e una penna, per i più evoluti un foglio word e la voglia di raccontarsi, per imparare qualcosa su se stessi che si potrebbe non conoscere mai se si dialogasse sempre e solo inter nos. 

Allora carta e penna ci aspettano in questi pomeriggi di forzata inattività lavorativa o nelle notti insonni cariche di pensieri, e se non saremo degli scrittori professionisti, avremo pur sempre almeno un lettore appassionato che coinciderà con l’autore.

Sarà comunque un successo!

 

 

 

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